Group: Founder Posts: 4136 Location: da un incubo che non avrà mia fine... ç_ç
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chissà perchè non mi fa nessun effetto queste foto
xD
Bill fissava il soffitto, chiedendosi se avrebbe dovuto dire qualcosa, intavolare una conversazione, scusarsi di nuovo… Sapeva che il silenzio si sarebbe fatto troppo pesante. Tom non pensava nulla. O meglio, non voleva pensare a nulla, voleva godersi il momento, senza ripensare a ciò che era successo. - Uh… - gemette piano Bill, portandosi una mano al pancione. - Ha cominciato a scalciare… - Tom sbattè le palpebre e per un attimo si chiese chi aveva cominciato a scalciare, poi riconnesse. - Oh… - mormorò girandosi su un fianco, e poggiò una mano su quella di Bill. Calcio. Il rasta rise. - Eh sì, calcia forte… Da grande farà il calciatore, o il lottatore di wrestling - - Neanche per sogno! - ribattè subito Bill, infervorato. - Non sono nemmeno lavori quelli! - - Come no? Sai quanto guadagna un calciatore? - - Non voglio che nostro figlio finisca con le ginocchia a pezzi a vent’anni! E poi non è neanche detto che sia un maschietto! - - …Sentiamo, cosa dovrebbe fare? - Bill si portò una mano al mento, pensieroso. - Un grande scienziato… Un avvocato? O un famoso imprenditore… ah! Mi ha dato un calcio! - Tom rise. - Ci sta dicendo ‘papà, papà… tornate sulla Terra’. - si alzò a sedere. - Anzi, perché non chiediamo direttamente a lui cosa vuole fare? - Prima che Bill avesse il tempo di capire, il rasta aveva già poggiato l’orecchio sul suo ombelico, e con la mano ‘bussava’ leggermente sulla pelle scoperta. - Toc, toc… mi senti Signor Figlio? - Il moro rise. - Tomi… - - Ho sentito un movimento… si è messo in ascolto, bene. - si schiarì la voce. - Sono il tuo papà, quello con le liane in testa… Insomma, quello meno bello… - lanciò un’occhiata divertita a Bill, che era leggermente arrossito e aveva sbuffato un altro ‘Tomi’ coprendosi il viso con le mani. - Io e il tuo papà Bill, qui, ci stavamo chiedendo cosa vorresti fare da grande… Siccome i nostri pareri sono un po’ discordi, ci chiedevamo se tu avessi qualche idea in proposito… - Rimase in attesa, con Bill che cercava di non ridere di tutta la situazione. - Mh-mh… capito… sì, certo… ah, sì, giusto… ok… - disse Tom annuendo. Bill inarcò un sopracciglio. - Cosa dice? - - Che vorrebbe essere lasciato in pace, perché ha ancora diciotto anni e tre mesi circa da godersi prima di pensare alle responsabilità - Bill scoppiò a ridere, gettando la testa all’indietro nel cuscino. Tom sorrise, contento di averlo fatto ridere, poi posò un bacio sul pancione. Pensò che sicuramente il bambino o bambina poteva davvero sentirlo, aveva letto diverse cose al riguardo. Forse era il momento giusto per dire qualcosa che gli premeva particolarmente. Fissò la pancia e riprese a parlare. - Senti piccolo… o piccola… spero non mi odierai quando verrai al mondo… So che ho fatto tanto male al papà non molto tempo fa, e ancora non me lo perdono… ma spero di essere un buon padre per te, e per il tuo fratellino Konny… ce la metterò tutta per riscattarmi quindi… sappi che anche se non sei ancora al mondo, ti amo tantissimo… ti amiamo tantissimo… - Bill arricciò le labbra e fece le smorfie più strane nel tentativo di non scoppiare a piangere. Tirò su col naso e tese le braccia esili verso il rasta. - Toomi… - piagnucolò. - Ops, il papà mi reclama - posò un ultimo bacino sull’ombelico. - Ciao ciao - Si stese di nuovo e Bill gli si accoccolò contro, per quello che la pancia gli permetteva. - Tomi, ti amo… - singhiozzetto. - Sc-scusa per quello che ho fatto… Pe-per non averti creduto… scusami… - - Non importa… L’importante è che siamo di nuovo insieme… -
Loveless
I miei lavori sono firmai. Se prendete qualcosa vuol dire che non avete style... Quindi non azzardatevi a prendere qualcosa senza il mio permesso altrimenti cavoli vostri ù.ù